R. Colombo – Indignazione: tristezza o forza morale? Spinoza e le passioni

Cosa si può dire, dal punto di vista filosofico, del sentimento dell’indignazione? Possiamo attribuire a esso un valore morale?
In questo incontro partiremo dalla riflessione di Spinoza, che nella sua “Etica” analizza l’indignatio considerandola una passione “triste” e dunque potenzialmente nociva. Essa, tuttavia, rivela anche un risvolto significativamente positivo: ci fa sentire partecipi della sofferenza altrui, anche quando non ci riguarda direttamente.
La lezione fa parte di un ciclo filosofico dedicato all’indignazione e alle passioni morali, e approfondisce il modo in cui la filosofia moderna ha analizzato questo sentimento.
Ogni lezione del ciclo può essere seguita anche singolarmente.
Raffaella Colombo ha collaborato per molti anni con la cattedra di Storia della Filosofia Morale dell’Università di Milano. Oltre al pensiero filosofico e politico di Leo Strauss, cui ha dedicato la monografia Leo Strauss e la retorica del ritorno (Mimesis 2014) oltre a diversi articoli, si è occupata di Spinoza, di teorie dell’imitazione (con particolare riferimento alle opere di René Girard) e dell’opera di Freud. Nell’ambito degli “human-animal studies” ha pubblicato con Gianfranco Mormino e Benedetta Piazzesi, il volume Dalla predazione al dominio. La guerra contro gli animali (Cortina 2017). Più recentemente ha pubblicato con Carocci la raccolta Sotto il segno di Platone, a cura di Mauro Bonazzi.
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