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SUMMARY:F. Baroni - Perché puniamo noi stessi e gli altri? Oltre la morale della punizione
DESCRIPTION:Cosa ci spinge a punirci quando sbagliamo? E perché desideriamo che anche gli altri paghino per ciò che fanno di sbagliato? \nIl senso di colpa\, il bisogno di giustizia\, la punizione sono davvero necessari per la vita sociale\, oppure sono abitudini morali che possiamo mettere in discussione? \nSono domande che coinvolgono la nostra vita quotidiana – il modo in cui giudichiamo noi stessi\, educhiamo i figli\, reagiamo agli errori degli altri e immaginiamo la giustizia nella società. \nA partire dal pensiero di Jean-Marie Guyau\, esploreremo una tesi radicale: la logica della punizione – interiore ed esteriore – non è il fondamento della morale\, ma è qualcosa che possiamo superare.  \nQuesta lezione fa parte di un ciclo di incontri su Guyau\, ma\, come tutte le nostre lezioni\, può essere seguita e compresa anche singolarmente. \n  \nFrancesco Baroni è il relatore di casa e il fondatore del Circolo di Filosofia. Laureato in Filosofia Teoretica all’Università degli Studi di Milano\, ha creato nel 2003 il primo Circolo di Filosofia a Bergamo\, e ha svolto più di ottocento lezioni serali. Il suo stile di insegnamento è basato sulla fedeltà al testo storico e la chiarezza nell’esposizione di temi complessi. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:G. Mormino: Colpa tragica e colpa morale. Dall'eroe antico al cattivo moderno
DESCRIPTION:In questo incontro partiremo dai capolavori di Shakespeare e dalle altre tragedie elisabettiane\, le quali mettono in scena storie persino più truci e drammatiche di quelle che caratterizzano la tragedia antica. \nVedremo però che esiste una differenza fondamentale fra le due epoche: il ruolo maligno che in Grecia e a Roma era giocato dal Fato\, nel teatro inglese ricade interamente sulle spalle del “cattivo” (villain).  \nQuesta svolta culturale ha caratterizzato i secoli successivi\, fino ai nostri giorni. Ne indagheremo le cause analizzando l’elemento fondamentale di tale cambiamento\, cioè il passaggio dalla colpa tragica dell’eroe antico alla responsabilità morale del malvagio moderno. A seguito di tale mutamento\, la “catarsi” teatrale non consiste più nella pietà per un eroe perseguitato dal destino\, ma nella condanna etica del colpevole e vedremo come tale evoluzione avviene parallelamente a quella del sistema giudiziario. \nCi chiederemo\, inoltre\, perché queste storie crudeli continuano a esercitare un fascino così profondo su di noi e costruiremo le basi storiche e filosofiche per comprendere alcuni aspetti del nostro presente\, che approfondiremo nei prossimi due incontri interamente dedicati alla realtà odierna.  \n  \nGianfranco Mormino è docente di storia della filosofia e di filosofia morale. Da molti anni insegna presso l’Università degli Studi di Milano; nei suoi corsi e nei suoi libri si è occupato di scienza moderna\, di sociologia della religione\, di filosofia della storia e di etica contemporanea. Nel 2018 ha fondato la prima cattedra italiana di Studi Uomo-Animali. È autore di un manuale universitario di Storia della filosofia morale (ediz. Cortina) e di vari volumi di storia della filosofia. Ha uno stile di insegnamento caratterizzato da una grande chiarezza espositiva pur senza perdere nulla della profondità relativamente agli argomenti trattati. \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nwww.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:G. Mormino - Desideriamo davvero ciò che vogliamo\, o il nostro desiderio è guidato dagli altri?
DESCRIPTION:Nel Novecento\, partendo dalla critica al concetto freudiano di desiderio come libido\, René Girard propone una prospettiva radicale: il desiderio non nasce spontaneamente nell’individuo\, ma si forma nel rapporto con gli altri.  \nNon desideriamo semplicemente un oggetto per ciò che è\, ma anche perché è desiderato da qualcuno che riconosciamo come modello. Il desiderio assume così una struttura triangolare\, in cui l’altro gioca un ruolo decisivo.  \nTale dinamica ci aiuta a comprendere alcuni importanti fenomeni del mondo contemporaneo: la competizione sociale\, la corsa al consumo e le forme di omologazione.  \n  \nGianfranco Mormino è docente di storia della filosofia e di filosofia morale. Da molti anni insegna presso l’Università degli Studi di Milano; nei suoi corsi e nei suoi libri si è occupato di scienza moderna\, di sociologia della religione\, di filosofia della storia e di etica contemporanea. Nel 2018 ha fondato la prima cattedra italiana di Studi Uomo-Animali. È autore di un manuale universitario di Storia della filosofia morale (ediz. Cortina) e di vari volumi di storia della filosofia. Ha uno stile di insegnamento caratterizzato da una grande chiarezza espositiva pur senza perdere nulla della profondità relativamente agli argomenti trattati. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:F. Baroni: Possiamo essere buoni senza dover obbedire a nessuno? Oltre la morale del comando.
DESCRIPTION:La morale tradizionale ci chiede di essere buoni in obbedienza a qualcosa di esterno a noi: un dovere\, una legge\, il timore di una punizione. \nIl filosofo francese Jean-Marie Guyau\, alla fine dell’Ottocento\, ha operato un rovesciamento di questa idea: e se la bontà non fosse altro che il naturale traboccare di una vita vissuta con intensità? \nIn questa lezione esploreremo la sua tesi provocatoria\, secondo la quale l’eccesso di vitalità converge spontaneamente verso il sociale\, il generoso\, il morale. Ci chiederemo se questa tesi abbia ancora qualcosa da dirci oggi. \n  \nFrancesco Baroni è il relatore di casa e il fondatore del Circolo di Filosofia. Laureato in Filosofia Teoretica all’Università degli Studi di Milano\, ha creato nel 2003 il primo Circolo di Filosofia a Bergamo\, e ha svolto più di ottocento lezioni serali. Il suo stile di insegnamento è basato sulla fedeltà al testo storico e la chiarezza nell’esposizione di temi complessi. \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:L. Guzzardi - Pro e contro il Metodo: Imre Lakatos e Paul Feyerabend
DESCRIPTION:Popper sostiene che la lotta per il cambiamento scientifico si riduce a un confronto a due fra la teoria e la realtà. Imre Lakatos\, invece\, ci fa notare che tale contesa ha sempre almeno tre protagonisti: la realtà e due o più programmi di ricerca rivali\, che si sfidano scambiandosi feroci critiche mentre elaborano tentativi di soluzione. Questo\, secondo Paul Feyerabend\, dimostra che non esiste un metodo buono per tutte le stagioni: gli scienziati sono degli anarchici che seguono un solo motto\, “tutto va bene”. Che ne è allora del Metodo? Esiste ancora un terreno neutro su cui ci si può scontrare\, ma alla fine anche incontrare? \n  \nLuca Guzzardi insegna Filosofia della scienza all’Università degli Studi di Milano. Dopo la laurea e il dottorato ha svolto attività di ricerca presso l’Istituto di Ricerca del Deutsches Museum di Monaco di Baviera\, l’Osservatorio Astronomico di Brera a Milano e il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Pavia. I suoi interessi di ricerca vertono sulla struttura e lo sviluppo storico della conoscenza scientifica\, in particolare delle scienze fisico-matematiche. È autore di numerose pubblicazioni\, fra cui Lo sguardo muto delle cose. Oggettività e scienza nell’età della crisi (Raffaello Cortina\, 2010) e Ruggiero Boscovich’s Theory of Natural Philosophy (Birkhäuser\, 2020). \n  \nNon ha mai provato una delle nostre lezioni? Clicchi qui per partecipare a una prima lezione gratuita di prova: \nRichiedi lezione gratuita \n \nHa già fatto la lezione di prova? Clicchi qui per sapere come iscriversi alla nostra associazione: \nAbbonamenti
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SUMMARY:F. Baroni - Da dove nasce il senso del dovere? Oltre la morale del comando
DESCRIPTION:Che cosa ci spinge davvero ad agire moralmente? Una legge interiore assoluta\, la fede nel dovere\, oppure qualcosa di più originario? \nIn questa lezione analizzeremo le soluzioni proposte dalla morale moderna — dall’ottimismo al pessimismo\, fino all’indifferentismo — e cercheremo di evidenziare i limiti delle etiche fondate sulla certezza\, sulla fede o sull’obbedienza a una legge astratta. \nDa tale analisi emergerà una tesi radicale: il vero movente dell’azione morale non è il dovere imposto dall’alto\, ma la vita stessa\, con la sua tendenza a crescere\, intensificarsi\, espandersi e traboccare fuori da sé. \nRifletteremo su concetti come desiderio\, azione\, rischio e ideale\, e cercheremo di capire se la morale nasca più dalla pienezza della vita o dalle rinunce.   \nQuesta lezione fa parte di un breve ciclo di due lezioni su Jean Marie Guyau\, un importante filosofo francese di fine ‘800\, le cui riflessioni hanno impressionato anche il più famoso Nietzsche. \n  \nFrancesco Baroni è il relatore di casa e il fondatore del Circolo di Filosofia. Laureato in Filosofia Teoretica all’Università degli Studi di Milano\, ha creato nel 2003 il primo Circolo di Filosofia a Bergamo\, e ha svolto più di ottocento lezioni serali. Il suo stile di insegnamento è basato sulla fedeltà al testo storico e la chiarezza nell’esposizione di temi complessi. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui:\nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa:\nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:G. Mormino - Il desiderio ci rende felici o sempre insoddisfatti?
DESCRIPTION:Dopo l’Illuminismo e la fiducia nel progresso\, alcuni filosofi mettono in discussione l’idea che il desiderio possa servire per migliorare la nostra vita.  \nSecondo Schopenhauer\, il desiderio è l’espressione di una volontà cieca e incessante\, che spinge l’essere umano a cercare continuamente qualcosa che\, una volta ottenuto\, perde subito valore.  \nLa soddisfazione è solo momentanea: ogni desiderio appagato lascia spazio a un nuovo bisogno\, in una rincorsa senza fine.  \nPerciò la felicità non può essere raggiunta con la soddisfazione continua di desideri sempre nuovi\, ma più facilmente nella loro riduzione o spegnimento. Si tratta di una prospettiva radicale\, che invita a ripensare profondamente il rapporto esistente tra desiderio\, sofferenza e possibilità di una vita felice.  \n  \nGianfranco Mormino è docente di storia della filosofia e di filosofia morale. Da molti anni insegna presso l’Università degli Studi di Milano; nei suoi corsi e nei suoi libri si è occupato di scienza moderna\, di sociologia della religione\, di filosofia della storia e di etica contemporanea. Nel 2018 ha fondato la prima cattedra italiana di Studi Uomo-Animali. È autore di un manuale universitario di Storia della filosofia morale (ediz. Cortina) e di vari volumi di storia della filosofia. Ha uno stile di insegnamento caratterizzato da una grande chiarezza espositiva pur senza perdere nulla della profondità relativamente agli argomenti trattati. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:S. Allovio - Inventare alfabeti: profezia\, scrittura e resistenza culturale
DESCRIPTION:Può nascere un alfabeto in sogno? \nIn Africa occidentale\, alcuni profeti hanno dichiarato di aver ricevuto da una divinità sistemi di scrittura inediti\, poi utilizzati come strumenti di alfabetizzazione e di resistenza culturale e politica. \nL’appropriazione della scrittura assume così anche la forma di vere e proprie invenzioni o reinvenzioni di alfabeti\, note come profetismi scritturali. \nQuesti fenomeni\, sviluppatisi soprattutto tra la metà dell’Ottocento e la metà del Novecento\, mostrano come la scrittura possa essere non solo ereditata\, ma anche reinterpretata e reinventata all’interno di specifici contesti storici e simbolici. \n  \n  \nStefano Allovio dopo la laurea in Filosofia e il dottorato di ricerca in Antropologia culturale all’Università di Torino ha iniziato a insegnare dapprima negli atenei di Genova e Bologna per poi approdare come ricercatore all’Università Statale di Milano dove attualmente è professore ordinario di Antropologia culturale e Antropologia sociale. \nHa condotto molteplici indagini etnografiche in Africa (Burundi\, Repubblica Democratica del Congo e Sudafrica) e nelle Alpi occidentali. Per quanto concerne l’Africa\, i suoi interessi di ricerca si sono orientati verso la storia precoloniale di specifiche popolazioni\, i sistemi di alleanze\, i riti di iniziazione\, le società segrete\, le associazioni di mutuo soccorso\, la complessità culturale dei gruppi pigmei e le migrazioni interne al continente. Negli ultimi anni ha svolto ricerche etnografiche fra le comunità di immigrati congolesi nei sobborghi di Cape Town in Sudafrica. \nFra le sue pubblicazioni si annoverano i seguenti volumi: La foresta di alleanze. Popoli e riti in Africa equatoriale\, Roma-Bari\, Laterza\, 1999; Culture in transito. Trasformazioni\, performance e migrazioni nell’Africa sub-sahariana\, Milano\, Franco Angeli\, 2002; Culture e congiunture. Saggi di etnografia e storia mangbetu\, Milano\, Guerini e Associati\, 2006; Pigmei\, europei e altri selvaggi\, Roma-Bari\, Laterza\, 2010; Riti di iniziazione. Antropologi\, stoici e finti immortali\, Milano\, Raffaello Cortina\, 2015. Con Ciabarri e Mangiameli ha pubblicato nei 2018 il volume Antropologia culturale. I temi fondamentali\, Milano\, Raffaello Cortina. \n  \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui:\nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota\nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa:\nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:G. Mormino - Come può esistere una società stabile se gli esseri umani desiderano continuamente di più?
DESCRIPTION:Con la filosofia moderna\, i moventi dell’agire vengono individuati non più soltanto nella ragione\, ma sempre più nelle passioni e nelle emozioni. \nPer Hobbes\, il desiderio è la forza che muove l’uomo in modo continuo e potenzialmente infinito. L’essere umano\, finché vive\, desidera\, e ciò gli impedisce di raggiungere una condizione definitiva di appagamento.  \nMa se il desiderio non ha un suo limite naturale\, su quali basi può reggersi una convivenza stabile? La lezione esplora questa tensione tra insaziabilità individuale e ordine politico\, mostrando come il problema del desiderio sia al cuore della nascita stessa della società.  \n  \nGianfranco Mormino è docente di storia della filosofia e di filosofia morale. Da molti anni insegna presso l’Università degli Studi di Milano; nei suoi corsi e nei suoi libri si è occupato di scienza moderna\, di sociologia della religione\, di filosofia della storia e di etica contemporanea. Nel 2018 ha fondato la prima cattedra italiana di Studi Uomo-Animali. È autore di un manuale universitario di Storia della filosofia morale (ediz. Cortina) e di vari volumi di storia della filosofia. Ha uno stile di insegnamento caratterizzato da una grande chiarezza espositiva pur senza perdere nulla della profondità relativamente agli argomenti trattati. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:S. Allovio - La “magia dei bianchi”: scrittura\, appropriazione e divinazione in Africa
DESCRIPTION:Che cosa accade quando una tecnologia sconosciuta viene percepita come una forma di potere? \nCon l’irrompere in Africa delle forme scritte delle lingue europee e arabe\, gli immaginari locali sono profondamente trasformati. \nLa scrittura è spesso interpretata come una “magia dei bianchi”\, una tecnologia potente che merita di essere posseduta e compresa. \nIn alcuni contesti storici – soprattutto tra la metà dell’Ottocento e la metà del Novecento – queste forme scritte si adattano alle tecnologie indigene di lettura del passato e del futuro\, e si intrecciano con le pratiche locali di iscrizione della storia e di divinazione. \nIn questa lezione analizzeremo tali processi di incontro culturale e trasformazione simbolica\, mostrando come la scrittura venga reinterpretata all’interno di sistemi simbolici preesistenti. \n  \n  \nStefano Allovio dopo la laurea in Filosofia e il dottorato di ricerca in Antropologia culturale all’Università di Torino ha iniziato a insegnare dapprima negli atenei di Genova e Bologna per poi approdare come ricercatore all’Università Statale di Milano dove attualmente è professore ordinario di Antropologia culturale e Antropologia sociale. \nHa condotto molteplici indagini etnografiche in Africa (Burundi\, Repubblica Democratica del Congo e Sudafrica) e nelle Alpi occidentali. Per quanto concerne l’Africa\, i suoi interessi di ricerca si sono orientati verso la storia precoloniale di specifiche popolazioni\, i sistemi di alleanze\, i riti di iniziazione\, le società segrete\, le associazioni di mutuo soccorso\, la complessità culturale dei gruppi pigmei e le migrazioni interne al continente. Negli ultimi anni ha svolto ricerche etnografiche fra le comunità di immigrati congolesi nei sobborghi di Cape Town in Sudafrica. \nFra le sue pubblicazioni si annoverano i seguenti volumi: La foresta di alleanze. Popoli e riti in Africa equatoriale\, Roma-Bari\, Laterza\, 1999; Culture in transito. Trasformazioni\, performance e migrazioni nell’Africa sub-sahariana\, Milano\, Franco Angeli\, 2002; Culture e congiunture. Saggi di etnografia e storia mangbetu\, Milano\, Guerini e Associati\, 2006; Pigmei\, europei e altri selvaggi\, Roma-Bari\, Laterza\, 2010; Riti di iniziazione. Antropologi\, stoici e finti immortali\, Milano\, Raffaello Cortina\, 2015. Con Ciabarri e Mangiameli ha pubblicato nei 2018 il volume Antropologia culturale. I temi fondamentali\, Milano\, Raffaello Cortina. \n  \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui:\nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota\nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa:\nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:F. Baroni - Perché nascono gli dei? Riti e legame sociale
DESCRIPTION:Perché nascono gli dei? Sono soltanto il tentativo dell’uomo di spiegare i fenomeni della natura\, o rispondono a un’esigenza più profonda della vita sociale? \nPer affrontare questa domanda\, partiremo dall’analisi dei riti religiosi – dalle cerimonie totemiche ai tabù\, dai sacrifici ai riti di lutto – indagando l’origine della religione e la formazione del sacro. \nAttraverso la prospettiva di Émile Durkheim\, vedremo come spiriti\, antenati e divinità emergano dall’esperienza collettiva e dal bisogno di coesione della società. \nComprendere la nascita degli dei significa allora interrogare il legame tra religione e società\, e il ruolo dei riti nel creare\, rinnovare e rafforzare il vincolo comunitario. \n  \nFrancesco Baroni è il relatore di casa e il fondatore del Circolo di Filosofia. Laureato in Filosofia Teoretica all’Università degli Studi di Milano\, ha creato nel 2003 il primo Circolo di Filosofia a Bergamo\, e ha svolto più di ottocento lezioni serali. Il suo stile di insegnamento è basato sulla fedeltà al testo storico e la chiarezza nell’esposizione di temi complessi. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nRichiedi lezione gratuita \n \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nAbbonamenti
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SUMMARY:S. Allovio - Antropologia della scrittura: simboli\, potere e pratiche culturali
DESCRIPTION:La scrittura è una tecnologia dell’intelletto che ha segnato in modo decisivo l’evoluzione dell’essere umano e delle società. \nSi tratta di una poderosa invenzione tecnica e culturale che ha reso potenti coloro che la detengono – singoli individui\, gruppi o intere società – incidendo profondamente sulle forme di organizzazione sociale e sulla trasmissione del sapere. \nProprio per questo la scrittura merita uno sguardo antropologico\, in quanto luogo privilegiato della produzione simbolica e ideologica. \nIn questa prima lezione verranno fornite alcune chiavi di lettura dell’antropologia della scrittura e introdotti alcuni temi di indagine\, mettendo in evidenza i suoi aspetti magici\, rituali e divinatori come dimensioni centrali del suo funzionamento culturale. \n  \nStefano Allovio dopo la laurea in Filosofia e il dottorato di ricerca in Antropologia culturale all’Università di Torino ha iniziato a insegnare dapprima negli atenei di Genova e Bologna per poi approdare come ricercatore all’Università Statale di Milano dove attualmente è professore ordinario di Antropologia culturale e Antropologia sociale. \nHa condotto molteplici indagini etnografiche in Africa (Burundi\, Repubblica Democratica del Congo e Sudafrica) e nelle Alpi occidentali. Per quanto concerne l’Africa\, i suoi interessi di ricerca si sono orientati verso la storia precoloniale di specifiche popolazioni\, i sistemi di alleanze\, i riti di iniziazione\, le società segrete\, le associazioni di mutuo soccorso\, la complessità culturale dei gruppi pigmei e le migrazioni interne al continente. Negli ultimi anni ha svolto ricerche etnografiche fra le comunità di immigrati congolesi nei sobborghi di Cape Town in Sudafrica. \nFra le sue pubblicazioni si annoverano i seguenti volumi: La foresta di alleanze. Popoli e riti in Africa equatoriale\, Roma-Bari\, Laterza\, 1999; Culture in transito. Trasformazioni\, performance e migrazioni nell’Africa sub-sahariana\, Milano\, Franco Angeli\, 2002; Culture e congiunture. Saggi di etnografia e storia mangbetu\, Milano\, Guerini e Associati\, 2006; Pigmei\, europei e altri selvaggi\, Roma-Bari\, Laterza\, 2010; Riti di iniziazione. Antropologi\, stoici e finti immortali\, Milano\, Raffaello Cortina\, 2015. Con Ciabarri e Mangiameli ha pubblicato nei 2018 il volume Antropologia culturale. I temi fondamentali\, Milano\, Raffaello Cortina. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui:\nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa:\nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:L. Guzzardi - Popper: congetture e confutazioni
DESCRIPTION:“Le ipotesi sono reti\, solo chi le getta pesca”. Popper apre la sua opera Logica della ricerca (1934) con questa citazione dal poeta romantico Novalis. L’opera di Popper rappresenta una vera e propria sfida alla visione più diffusa e intuitiva della scienza presente nella Vienna delle avanguardie artistiche\, letterarie\, scientifiche e filosofiche del suo tempo; una visione che considera le dinamiche scientifiche come un sereno processo di acquisizione della verità per mezzo di conferme sperimentali. Ad essa Popper contrappone l’idea di una scienza nella quale i momenti di maggiore crescita sono quelli di crisi profonda\, in cui gli scienziati falsificano una teoria apparentemente consolidata e tentano un nuovo\, ambizioso quadro d’insieme. In attesa della prossima smentita. \n  \nLuca Guzzardi insegna Filosofia della scienza all’Università degli Studi di Milano. Dopo la laurea e il dottorato ha svolto attività di ricerca presso l’Istituto di Ricerca del Deutsches Museum di Monaco di Baviera\, l’Osservatorio Astronomico di Brera a Milano e il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Pavia. I suoi interessi di ricerca vertono sulla struttura e lo sviluppo storico della conoscenza scientifica\, in particolare delle scienze fisico-matematiche. È autore di numerose pubblicazioni\, fra cui Lo sguardo muto delle cose. Oggettività e scienza nell’età della crisi (Raffaello Cortina\, 2010) e Ruggiero Boscovich’s Theory of Natural Philosophy (Birkhäuser\, 2020). \n  \nNon ha mai provato una delle nostre lezioni? Clicchi qui per partecipare a una prima lezione gratuita di prova: \nRichiedi lezione gratuita \n \nHa già fatto la lezione di prova? Clicchi qui per sapere come iscriversi alla nostra associazione: \nAbbonamenti
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SUMMARY:F. Baroni - Perché certe cose diventano intoccabili? Il sacro come realtà sociale
DESCRIPTION:Perché alcune cose diventano intoccabili e vengono protette come se avessero un valore assoluto? \nIn questa lezione\, che possiamo definire di filosofia e sociologia del sacro\, analizzeremo quest’ultimo non dal punto di vista religioso\, ma come fenomeno sociale e\, come tale\, presente in tutte le società\, anche in quelle secolarizzate. \nAttraverso lo studio del totemismo e delle forme religiose più elementari\, vedremo come la società produca categorie morali e simboliche che orientano il pensiero\, il comportamento e le norme collettive. \nCercheremo di comprendere l’origine sociale di ciò che consideriamo inviolabile\, dai simboli religiosi ai valori civili e politici. \nIn questo ciclo di lezioni\, dedicato alle origini del fenomeno religioso\, ci confronteremo con l’opera di Émile Durkheim Le forme elementari della vita religiosa. \n  \nFrancesco Baroni è il relatore di casa e il fondatore del Circolo di Filosofia. Laureato in Filosofia Teoretica all’Università degli Studi di Milano\, ha creato nel 2003 il primo Circolo di Filosofia a Bergamo\, e ha svolto più di ottocento lezioni serali. Il suo stile di insegnamento è basato sulla fedeltà al testo storico e la chiarezza nell’esposizione di temi complessi. \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nRichiedi lezione gratuita \n \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nAbbonamenti
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SUMMARY:G. Mormino - Edipo re: chi è il vero colpevole? La lettura di René Girard
DESCRIPTION:Questa lezione conclude il ciclo “Perché ci attraggono le storie tragiche? Da Edipo re al cinema contemporaneo”\, aprendo una prospettiva radicalmente nuova sull’interpretazione della tragedia greca. \nDopo le letture classiche\, che hanno individuato nell’Edipo re la funzione della catarsi o il dramma dell’incesto e del parricidio\, nel Novecento sono emerse interpretazioni alternative del mito. \nParticolare attenzione sarà dedicata alla proposta di René Girard\, secondo cui Sofocle avrebbe sottilmente ingannato lo spettatore nell’individuazione del colpevole. Una rilettura che invita a ripensare il significato profondo delle storie tragiche e il loro ruolo nella costruzione dei legami sociali e culturali. \n  \nGianfranco Mormino è docente di storia della filosofia e di filosofia morale. Da molti anni insegna presso l’Università degli Studi di Milano; nei suoi corsi e nei suoi libri si è occupato di scienza moderna\, di sociologia della religione\, di filosofia della storia e di etica contemporanea. Nel 2018 ha fondato la prima cattedra italiana di Studi Uomo-Animali. È autore di un manuale universitario di Storia della filosofia morale (ediz. Cortina) e di vari volumi di storia della filosofia. Ha uno stile di insegnamento caratterizzato da una grande chiarezza espositiva pur senza perdere nulla della profondità relativamente agli argomenti trattati. \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:F. Baroni - Utopie e distopie di un futuro con l'IA
DESCRIPTION:Dalla fusione tra uomo e macchina fino all’esplorazione dell’universo\, il futuro dell’intelligenza artificiale ci pone davanti a scenari radicalmente diversi: utopie libertarie e dittature benevole\, divinità nascoste e guardiani dello zoo\, eredi digitali dell’umanità o dominatori spietati. In questa lezione divulgativa esploreremo i principali scenari immaginati da filosofi\, scrittori e scienziati — da Kurzweil a Bostrom — per capire dove potrebbe condurci una superintelligenza artificiale\, e quali rischi porterebbe con sé. Ma più che cercare di delineare quale realtà dovremo passivamente subire\, è più importante e urgente provare a rispondere a una domanda: in quale realtà vogliamo vivere in futuro? \nPerché le scelte che facciamo oggi — su chi controlla l’IA\, quali valori le affidiamo\, quanta libertà le concediamo — potrebbero determinare il destino dell’intera civiltà umana. \nLa lezione sarà gratuita e si terrà in modalità mista: online su Zoom e contemporaneamente in presenza alla biblioteca Sormani. La lezione è aperta anche ai non soci. Per maggiori informazioni: https://circolodifilosofia.com/lezionegratuitamilano/
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SUMMARY:R. Colombo - Freud: la pulsione di morte. Il lato oscuro della psiche umana
DESCRIPTION:In questa terza lezione del ciclo dedicato al concetto di “pulsione”\, vedremo come Freud\, nella sua opera Al di là del principio di piacere\, del 1920\, porta a compimento la sua teoria delle pulsioni\, ipotizzando l’esistenza di un polo negativo della pulsionalità umana\, da lui definito “pulsione di morte”. \nSarà particolarmente interessante notare che\, nell’ambito di tale definitiva sistematizzazione\, Freud perviene a una riformulazione anche del principio di piacere\, che non è più legato ai soli processi di vita\, ma anche alla morte\, vista come suprema forma di autoconservazione. A causa di ciò assumono tinte piuttosto cupe gli impulsi più profondi dell’essere umano \nRaffaella Colombo ha collaborato per molti anni con la cattedra di Storia della Filosofia Morale dell’Università di Milano. Oltre al pensiero filosofico e politico di Leo Strauss\, cui ha dedicato la monografia Leo Strauss e la retorica del ritorno (Mimesis 2014) oltre a diversi articoli\, si è occupata di Spinoza\, di teorie dell’imitazione (con particolare riferimento alle opere di René Girard) e dell’opera di Freud. Nell’ambito degli “human-animal studies” ha pubblicato con Gianfranco Mormino e Benedetta Piazzesi\, il volume Dalla predazione al dominio. La guerra contro gli animali (Cortina 2017). Più recentemente ha pubblicato con Carocci la raccolta Sotto il segno di Platone\, a cura di Mauro Bonazzi. \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nRichiedi lezione gratuita \n \n  \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nAbbonamenti \n \n 
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SUMMARY:G. Mormino - Perché la storia di Edipo è così popolare da più di duemila anni?
DESCRIPTION:Che cosa ci dice ancora oggi\, dopo più di duemila anni\, una delle storie più celebri della tragedia greca?  \nSecondo incontro del ciclo “Perché ci attraggono le storie tragiche? Da Edipo re al cinema contemporaneo”\, dedicato alle ragioni del millenario successo di uno dei miti più celebri della storia della filosofia e della letteratura. \nGià prima di Sofocle esistevano diversi miti sulle tragiche vicende di Tebe\, per cui la storia di Edipo non era una novità assoluta. \nMa l’originalità dell’opera di Sofocle consiste nel presentare la vicenda come un vero e proprio mystery\, in cui indizi e testimonianze appaiono inizialmente contraddittorie\, per poi giungere a compimento perfetto soltanto nel finale. \nNel corso della lezione analizzeremo le principali interpretazioni filosofiche del mito\, soffermandoci in particolare sulle letture di Aristotele e Freud\, per capire perché Edipo re continua a parlarci dopo più di duemila anni. \n  \nGianfranco Mormino è docente di storia della filosofia e di filosofia morale. Da molti anni insegna presso l’Università degli Studi di Milano; nei suoi corsi e nei suoi libri si è occupato di scienza moderna\, di sociologia della religione\, di filosofia della storia e di etica contemporanea. Nel 2018 ha fondato la prima cattedra italiana di Studi Uomo-Animali. È autore di un manuale universitario di Storia della filosofia morale (ediz. Cortina) e di vari volumi di storia della filosofia. Ha uno stile di insegnamento caratterizzato da una grande chiarezza espositiva pur senza perdere nulla della profondità relativamente agli argomenti trattati. \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:M. Ghilardi - Filosofia della pittura cinese di paesaggio
DESCRIPTION:A differenza della tradizione classica della pittura europea\, nella quale i temi più frequentati sono stati il nudo\, la luce\, il ritratto e la narrazione di scene storiche o mitiche – almeno fino alle soglie della modernità – la tradizione pittorica cinese ha privilegiato il paesaggio e l’uso monocromo dell’inchiostro su carta. Ripercorrere alcuni trattati di estetica cinese sarà quindi l’occasione non solo per gettare uno sguardo su forme e canoni di una filosofia dell’arte originale e diversa da quella europea\, ma anche per riconsiderare le implicazioni ontologiche e metafisiche che costituiscono lo sfondo implicito della stessa arte occidentale. \n  \nMarcello Ghilardi (Milano\, 1975) è professore associato in Estetica e in Philosophy of Interculturality all’Università di Padova. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Estetica e Teoria delle Arti presso l’Università di Palermo\, dopo essersi formato nelle università di Padova\, Milano\, Parigi e Pechino. È vice-direttore del Master in Studi Contemplativi presso l’Università di Padova. Ha tenuto conferenze in diverse università italiane e straniere\, tra cui Parigi\, Barcellona\, Berlino e Kyoto\, ed è stato visiting scholar presso l’università di Hong Kong. Svolge l’attività di traduttore e consulente per diverse case editrici. Ha tradotto e curato\, dal cinese\, il trattato di Shitao\, Discorsi sulla pittura del monaco Zucca Amara e ha pubblicato numerosi saggi in volumi miscellanei o su riviste nazionali e internazionali. I contributi più rilevanti del suo lavoro filosofico sono legati all’elaborazione e alla diffusione\, in Italia e in Europa\, di un pensiero interculturale che tenga conto soprattutto del confronto e del dialogo con le forme e le modalità delle tradizioni di pensiero cinese e giapponese\, per una messa in prospettiva di alcune categorie tipiche della filosofia occidentale (soggetto\, creazione artistica\, opera d’arte\, identità). \n  \nNon ha mai provato una delle nostre lezioni? Clicchi qui per partecipare a una prima lezione gratuita di prova: \nRichiedi lezione gratuita \n \nHa già fatto la lezione di prova? Clicchi qui per sapere come iscriversi alla nostra associazione: \nAbbonamenti
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SUMMARY:G. Mormino - Il primo “giallo” della letteratura: Edipo re
DESCRIPTION:Questa lezione inaugura il ciclo “Perché ci attraggono le storie tragiche? Da Edipo re al cinema contemporaneo”\, dedicato al fascino della tragedia greca e alle sue interpretazioni filosofiche. \nEdipo re\, celebre tragedia di Sofocle\, è costruita su una struttura investigativa volta a scoprire l’assassino del re Laio. Per tale motivo si può considerare come il primo grande “giallo” della letteratura occidentale. \nL’indagine si svolge sullo sfondo di una devastante epidemia di peste\, che l’oracolo di Delfi attribuisce alla mancata punizione del colpevole. \nSia il pubblico che i personaggi della tragedia ignorano la verità\, la quale si rivelerà solo alla fine con un sorprendente colpo di scena (un “twist”). E proprio quest’ultimo costituisce il motivo per cui Edipo re esercita un fascino profondo ancora oggi.  \n  \nGianfranco Mormino è docente di storia della filosofia e di filosofia morale. Da molti anni insegna presso l’Università degli Studi di Milano; nei suoi corsi e nei suoi libri si è occupato di scienza moderna\, di sociologia della religione\, di filosofia della storia e di etica contemporanea. Nel 2018 ha fondato la prima cattedra italiana di Studi Uomo-Animali. È autore di un manuale universitario di Storia della filosofia morale (ediz. Cortina) e di vari volumi di storia della filosofia. Ha uno stile di insegnamento caratterizzato da una grande chiarezza espositiva pur senza perdere nulla della profondità relativamente agli argomenti trattati. \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nAbbonamenti
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SUMMARY:F. Baroni - Che cos’è il sacro? Una domanda filosofica anche per chi non crede in Dio
DESCRIPTION:Che cos’è il sacro? \nIn questa lezione analizzeremo il concetto di sacro osservandolo non come oggetto di fede religiosa\, ma come prodotto sociale e culturale presente in tutte le società umane. \nUtilizzando concetti derivanti dalla storia delle religioni\, dall’antropologia e dalla filosofia\, esploreremo la distinzione tra sacro e profano e il ruolo che essa svolge nella costruzione delle regole\, dei simboli e dei confini collettivi. \nIn questa riflessione ci ispireremo al pensiero di Émile Durkheim\, che interpreta il sacro come una struttura fondamentale della vita sociale\, non dipendente dalle credenze individuali. \nL’argomento di questa lezione è di particolare interesse sia per i credenti\, sia per gli agnostici e atei\, perché ci permette di comprendere meglio le ragioni per le quali il sacro organizza l’esperienza umana anche nelle società moderne e secolarizzate. \n  \nFrancesco Baroni è il relatore di casa e il fondatore del Circolo di Filosofia. Laureato in Filosofia Teoretica all’Università degli Studi di Milano\, ha creato nel 2003 il primo Circolo di Filosofia a Bergamo\, e ha svolto più di ottocento lezioni serali. Il suo stile di insegnamento è basato sulla fedeltà al testo storico e la chiarezza nell’esposizione di temi complessi. \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:R. Colombo - Freud: la pulsione di vita. Ciò che ci spinge verso il mondo
DESCRIPTION:In questa seconda lezione del ciclo dedicato al concetto di “pulsione”\, vedremo come Freud\, superando una prima distinzione tra pulsioni sessuali e pulsioni dell’io\, giunge alla formulazione del concetto di “pulsione di vita”\, attribuendo a essa il significato di polo positivo della pulsionalità umana. \nTale pulsione di vita sarebbe quindi la base su cui poggia la spinta verso il mondo e verso l’unione con gli altri individui; il tutto all’interno di un processo dominato dal “piacere”\, che è allo stesso tempo biologico e psichico. \nRaffaella Colombo ha collaborato per molti anni con la cattedra di Storia della Filosofia Morale dell’Università di Milano. Oltre al pensiero filosofico e politico di Leo Strauss\, cui ha dedicato la monografia Leo Strauss e la retorica del ritorno (Mimesis 2014) oltre a diversi articoli\, si è occupata di Spinoza\, di teorie dell’imitazione (con particolare riferimento alle opere di René Girard) e dell’opera di Freud. Nell’ambito degli “human-animal studies” ha pubblicato con Gianfranco Mormino e Benedetta Piazzesi\, il volume Dalla predazione al dominio. La guerra contro gli animali (Cortina 2017). Più recentemente ha pubblicato con Carocci la raccolta Sotto il segno di Platone\, a cura di Mauro Bonazzi. \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nRichiedi lezione gratuita \n \n  \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nAbbonamenti \n \n 
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SUMMARY:G. Mormino -  Come domare il desiderio senza spegnerlo: un viaggio nel pensiero antico
DESCRIPTION:Si tratta della terza lezione del ciclo dedicato alla parola “desiderio”. \nI filosofi greci hanno complessivamente insegnato il controllo delle passioni e dei desideri (metriopatia)\, non la loro soppressione. In ambito religioso alcuni desideri possono essere approvati in ragione della loro purezza. In ambito filosofico invece l’elemento positivo è costituito dalla loro capacità di stimolare l’essere umano verso obiettivi di alto valore sociale (ad es. la giustizia) o intellettuale (il sapere). Se indirizzati verso mete nobili\, essi elevano l’uomo al di sopra del resto del mondo; ma è sempre presente il rischio di scivolare nella superbia e nella tracotanza (hybris)… \n  \nGianfranco Mormino è docente di storia della filosofia e di filosofia morale. Da molti anni insegna presso l’Università degli Studi di Milano; nei suoi corsi e nei suoi libri si è occupato di scienza moderna\, di sociologia della religione\, di filosofia della storia e di etica contemporanea. Nel 2018 ha fondato la prima cattedra italiana di Studi Uomo-Animali. È autore di un manuale universitario di Storia della filosofia morale (ediz. Cortina) e di vari volumi di storia della filosofia. Ha uno stile di insegnamento caratterizzato da una grande chiarezza espositiva pur senza perdere nulla della profondità relativamente agli argomenti trattati. \n  \nNon ha mai provato una delle nostre lezioni? Clicchi qui per partecipare a una prima lezione gratuita di prova: \nRichiedi lezione gratuita \n \nHa già fatto la lezione di prova? Clicchi qui per sapere come iscriversi alla nostra associazione: \nAbbonamenti
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SUMMARY:F. Baroni - Superintelligenza: come gestire il problema morale di una mente più potente della nostra
DESCRIPTION:Partendo dall’attuale IA potrebbe svilupparsi una “superintelligenza” in grado di superare di gran lunga le capacità cognitive umane in ogni ambito (creatività\, ragionamento\, strategia\, previsione)? \nImmaginando un futuro in cui questa situazione diventasse realtà ci porremo le seguenti cruciali domande: \n\nche cosa significherebbe per l’umanità confrontarsi con un’intelligenza così diversa e potente?\nquali sarebbero i rischi reali per la libertà\, la dignità\, la responsabilità umana e per la convivenza sociale\, se un tale “essere” non fosse allineato ai nostri valori? \npossiamo immaginare una “superintelligenza” buona? Quali strategie etiche e filosofiche servirebbero oggi per guidare un’ eventuale nascita della “superintelligenza” in modo sicuro e umano?\n\nNon faremo fantascienza\, ma rifletteremo — come filosofi — su che cosa significherebbe essere umani in una realtà in cui ciò che chiamiamo “intelletto” potrebbe essere sorpassato artificialmente\, e su quali valori dovremmo difendere affinché l’evoluzione tecnologica resti al servizio dell’umano. \n  \nFrancesco Baroni è il relatore di casa e il fondatore del Circolo di Filosofia. Laureato in Filosofia Teoretica all’Università degli Studi di Milano\, ha creato nel 2003 il primo Circolo di Filosofia a Bergamo\, e ha svolto più di ottocento lezioni serali. Il suo stile di insegnamento è basato sulla fedeltà al testo storico e la chiarezza nell’esposizione di temi complessi. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nRichiedi lezione gratuita \n \n  \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nAbbonamenti \n \n 
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SUMMARY:R. Colombo - Freud: che cos’è una pulsione?
DESCRIPTION:Iniziamo un ciclo di lezioni dedicato al concetto di “pulsione”\, elaborato da Freud e più volte da lui stesso modificato nel corso dello sviluppo del suo pensiero. \nIn questa prima lezione affronteremo la nozione di “Trieb”\, termine tedesco utilizzato da Freud per indicare la “pulsione”\, avendo come principale punto di riferimento il saggio del 1915 Pulsioni e loro destini. \nRaffaella Colombo ha collaborato per molti anni con la cattedra di Storia della Filosofia Morale dell’Università di Milano. Oltre al pensiero filosofico e politico di Leo Strauss\, cui ha dedicato la monografia Leo Strauss e la retorica del ritorno (Mimesis 2014) oltre a diversi articoli\, si è occupata di Spinoza\, di teorie dell’imitazione (con particolare riferimento alle opere di René Girard) e dell’opera di Freud. Nell’ambito degli “human-animal studies” ha pubblicato con Gianfranco Mormino e Benedetta Piazzesi\, il volume Dalla predazione al dominio. La guerra contro gli animali (Cortina 2017). Più recentemente ha pubblicato con Carocci la raccolta Sotto il segno di Platone\, a cura di Mauro Bonazzi. \nvi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nRichiedi lezione gratuita \n \n  \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nAbbonamenti \n \n 
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SUMMARY:F. Baroni - IA: come potrebbe cambiare il mondo del lavoro. Come utilizzarla per uno sviluppo sostenibile
DESCRIPTION:Questa lezione si articolerà su due questioni molto attuali: lo sviluppo sostenibile e l’impatto che l’IA ha\, e sempre più avrà\, sul mondo del lavoro. \nRiguardo alla prima questione\, vedremo che\, come tutti gli strumenti creati dall’uomo\, l’intelligenza artificiale può essere utilizzata per scopi positivi o negativi. Può essere utilizzata\, ad esempio\, e purtroppo\, a danno degli altri. Ma può essere utilizzata anche\, e per fortuna\, per rispondere ad alcune delle sfide più importanti e difficili del nostro tempo: dal riscaldamento globale alla carenza di risorse\, dalla lotta contro il cancro alla ricerca di nuove fonti di energia. Può essere quindi positivamente indirizzata verso obiettivi utili al benessere sociale. In questa lezione esploreremo le principali possibilità che il suo utilizzo ci offre. \nRelativamente alla seconda questione\, ci chiederemo in che modo l’IA impatterà il mondo del lavoro nel lungo termine. Sostituirà le nostre professioni o le integrerà? Cercheremo di individuare alcune concrete strategie per difenderci dai pericoli economici che ne possono derivare. \n  \nFrancesco Baroni è il relatore di casa e il fondatore del Circolo di Filosofia. Laureato in Filosofia Teoretica all’Università degli Studi di Milano\, ha creato nel 2003 il primo Circolo di Filosofia a Bergamo\, e ha svolto più di ottocento lezioni serali. Il suo stile di insegnamento è basato sulla fedeltà al testo storico e la chiarezza nell’esposizione di temi complessi. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nRichiedi lezione gratuita \n \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nAbbonamenti
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SUMMARY:S. Allovio e G. Mormino - Sulla famiglia: lo sguardo incrociato di filosofia e antropologia
DESCRIPTION:Quest’ultima lezione sul tema della famiglia dal punto di vista antropologico sarà tenuta insieme dall’antropologo Stefano Allovio e dal filosofo Gianfranco Mormino. \nQuesti due studiosi\, ognuno nel proprio specifico campo\, del concetto di famiglia tireranno le somme\, presentando le loro conclusioni\, delle lezioni tenute negli ultimi due anni su questo tema\, osservato da diverse angolazioni. \nI due docenti dialogheranno tra loro intrecciando il punto di vista filosofico con quello antropologico\, offrendo ai partecipanti la possibilità di confrontare entrambe le prospettive. \n  \nStefano Allovio dopo la laurea in Filosofia e il dottorato di ricerca in Antropologia culturale all’Università di Torino ha iniziato a insegnare dapprima negli atenei di Genova e Bologna per poi approdare come ricercatore all’Università Statale di Milano dove attualmente è professore ordinario di Antropologia culturale e Antropologia sociale. \nHa condotto molteplici indagini etnografiche in Africa (Burundi\, Repubblica Democratica del Congo e Sudafrica) e nelle Alpi occidentali. Per quanto concerne l’Africa\, i suoi interessi di ricerca si sono orientati verso la storia precoloniale di specifiche popolazioni\, i sistemi di alleanze\, i riti di iniziazione\, le società segrete\, le associazioni di mutuo soccorso\, la complessità culturale dei gruppi pigmei e le migrazioni interne al continente. Negli ultimi anni ha svolto ricerche etnografiche fra le comunità di immigrati congolesi nei sobborghi di Cape Town in Sudafrica. \nFra le sue pubblicazioni si annoverano i seguenti volumi: La foresta di alleanze. Popoli e riti in Africa equatoriale\, Roma-Bari\, Laterza\, 1999; Culture in transito. Trasformazioni\, performance e migrazioni nell’Africa sub-sahariana\, Milano\, Franco Angeli\, 2002; Culture e congiunture. Saggi di etnografia e storia mangbetu\, Milano\, Guerini e Associati\, 2006; Pigmei\, europei e altri selvaggi\, Roma-Bari\, Laterza\, 2010; Riti di iniziazione. Antropologi\, stoici e finti immortali\, Milano\, Raffaello Cortina\, 2015. Con Ciabarri e Mangiameli ha pubblicato nei 2018 il volume Antropologia culturale. I temi fondamentali\, Milano\, Raffaello Cortina. \n  \nGianfranco Mormino è un docente di storia della filosofia e di filosofia morale. Da molti anni insegna presso l’Università degli Studi di Milano; nei suoi corsi e nei suoi libri si è occupato di scienza moderna\, di sociologia della religione\, di filosofia della storia e di etica contemporanea. Nel 2018 ha fondato la prima cattedra italiana di Human-Animal Studies. È autore di un manuale universitario di Storia della filosofia morale (ediz. Cortina)\, di vari volumi di storia della filosofia e di numerosi studi riguardanti la questione animale. \n  \nNon ha mai provato una delle nostre lezioni? Clicchi qui per partecipare a una prima lezione gratuita di prova: com/prenota \nHa già fatto la lezione di prova? Clicchi qui per sapere come iscriversi alla nostra associazione: com/abbonamenti
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SUMMARY:F.Baroni - Lo sguardo che guarisce: filosofia e nascita della clinica
DESCRIPTION:F.Baroni – Lo sguardo che guarisce: filosofia e nascita della clinica \nAlla fine del Settecento\, qualcosa cambia radicalmente: l’uomo non è più un insieme di umori\, ma un corpo da osservare. Nasce lo “sguardo clinico” — un nuovo modo di vedere e dire la vita\, la malattia e la morte. Da Descartes a Bichat\, da Condillac a Foucault\, la medicina diventa filosofia incarnata: un sapere che attraversa l’occhio\, il linguaggio e il potere. \nQuesta lezione indaga come\, dietro la nascita dell’ospedale moderno e dell’anatomia patologica\, si celi un mutamento epocale del pensiero occidentale: il passaggio dallo sguardo del guaritore allo sguardo dello scienziato\, e con esso la nascita dell’uomo come oggetto di conoscenza. \nFrancesco Baroni è il relatore di casa e il fondatore del Circolo di Filosofia. Laureato in Filosofia Teoretica all’Università degli Studi di Milano\, ha creato nel 2003 il primo Circolo di Filosofia a Bergamo\, e ha svolto più di ottocento lezioni serali. Il suo stile di insegnamento è basato sulla fedeltà al testo storico e la chiarezza nell’esposizione di temi complessi. \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nRichiedi lezione gratuita \nRichiedi la tua lezione gratuita Compila il modulo per richiedere la prova gratuita.Riceverai un’email di conferma e le informazioni per accedere alle lezioni. Ti aspettiamo! \n Circolo di Filosofia \n  \n  \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nwww.circolodifilosofia.com/prenota
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SUMMARY:F. Baroni - Il cattivo uso dell’intelligenza artificiale e come prevenirlo
DESCRIPTION:Con questa\, continuiamo il ciclo di lezioni dedicato all’intelligenza artificiale\, argomento di grande attualità\, che analizzeremo principalmente sotto l’aspetto etico. In questo terzo incontro ci concentreremo sulle pratiche cattive dell’intelligenza artificiale e le possibili soluzioni. Svilupperemo i seguenti punti: \n\nLe principali aree di preoccupazione.\nI crimini legati all’intelligenza artificiale.\nLe possibili soluzioni.\n\nAvremo come principale punto di riferimento il pensiero del filosofo Luciano Floridi\, e i più recenti studi sulle prospettive di sviluppo dell’intelligenza artificiale. \n  \nFrancesco Baroni è il relatore di casa e il fondatore del Circolo di Filosofia. Laureato in Filosofia Teoretica all’Università degli Studi di Milano\, ha creato nel 2003 il primo Circolo di Filosofia a Bergamo\, e ha svolto più di ottocento lezioni serali. Il suo stile di insegnamento è basato sulla fedeltà al testo storico e la chiarezza nell’esposizione di temi complessi. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nRichiedi lezione gratuita \n \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nhttps://circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:G. Mormino: I desideri nei testi sacri ebraico-cristiani
DESCRIPTION:Questa è la seconda lezione del ciclo dedicato alla parola “desiderio”. \nNella nostra tradizione religiosa i desideri sono rigidamente disciplinati.  Alcuni sono espressamente condannati\, altri ammessi\, ma con precise limitazioni. La linea di demarcazione tra desideri legittimi e desideri proibiti è segnata dalla purezza\, concetto al quale dedicheremo una trattazione specifica. \n  \nGianfranco Mormino è docente di storia della filosofia e di filosofia morale. Da molti anni insegna presso l’Università degli Studi di Milano; nei suoi corsi e nei suoi libri si è occupato di scienza moderna\, di sociologia della religione\, di filosofia della storia e di etica contemporanea. Nel 2018 ha fondato la prima cattedra italiana di Studi Uomo-Animali. È autore di un manuale universitario di Storia della filosofia morale (ediz. Cortina) e di vari volumi di storia della filosofia. Ha uno stile di insegnamento caratterizzato da una grande chiarezza espositiva pur senza perdere nulla della profondità relativamente agli argomenti trattati. \n  \nNon ha mai provato una delle nostre lezioni? Clicchi qui per partecipare a una prima lezione gratuita di prova: \nRichiedi lezione gratuita \n \nHa già fatto la lezione di prova? Clicchi qui per sapere come iscriversi alla nostra associazione: \nAbbonamenti
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