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SUMMARY:G. Mormino - Come può esistere una società stabile se gli esseri umani desiderano continuamente di più?
DESCRIPTION:Con la filosofia moderna\, i moventi dell’agire vengono individuati non più soltanto nella ragione\, ma sempre più nelle passioni e nelle emozioni. \nPer Hobbes\, il desiderio è la forza che muove l’uomo in modo continuo e potenzialmente infinito. L’essere umano\, finché vive\, desidera\, e ciò gli impedisce di raggiungere una condizione definitiva di appagamento.  \nMa se il desiderio non ha un suo limite naturale\, su quali basi può reggersi una convivenza stabile? La lezione esplora questa tensione tra insaziabilità individuale e ordine politico\, mostrando come il problema del desiderio sia al cuore della nascita stessa della società.  \n  \nGianfranco Mormino è docente di storia della filosofia e di filosofia morale. Da molti anni insegna presso l’Università degli Studi di Milano; nei suoi corsi e nei suoi libri si è occupato di scienza moderna\, di sociologia della religione\, di filosofia della storia e di etica contemporanea. Nel 2018 ha fondato la prima cattedra italiana di Studi Uomo-Animali. È autore di un manuale universitario di Storia della filosofia morale (ediz. Cortina) e di vari volumi di storia della filosofia. Ha uno stile di insegnamento caratterizzato da una grande chiarezza espositiva pur senza perdere nulla della profondità relativamente agli argomenti trattati. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:S. Allovio - Inventare alfabeti: profezia\, scrittura e resistenza culturale
DESCRIPTION:Può nascere un alfabeto in sogno? \nIn Africa occidentale\, alcuni profeti hanno dichiarato di aver ricevuto da una divinità sistemi di scrittura inediti\, poi utilizzati come strumenti di alfabetizzazione e di resistenza culturale e politica. \nL’appropriazione della scrittura assume così anche la forma di vere e proprie invenzioni o reinvenzioni di alfabeti\, note come profetismi scritturali. \nQuesti fenomeni\, sviluppatisi soprattutto tra la metà dell’Ottocento e la metà del Novecento\, mostrano come la scrittura possa essere non solo ereditata\, ma anche reinterpretata e reinventata all’interno di specifici contesti storici e simbolici. \n  \n  \nStefano Allovio dopo la laurea in Filosofia e il dottorato di ricerca in Antropologia culturale all’Università di Torino ha iniziato a insegnare dapprima negli atenei di Genova e Bologna per poi approdare come ricercatore all’Università Statale di Milano dove attualmente è professore ordinario di Antropologia culturale e Antropologia sociale. \nHa condotto molteplici indagini etnografiche in Africa (Burundi\, Repubblica Democratica del Congo e Sudafrica) e nelle Alpi occidentali. Per quanto concerne l’Africa\, i suoi interessi di ricerca si sono orientati verso la storia precoloniale di specifiche popolazioni\, i sistemi di alleanze\, i riti di iniziazione\, le società segrete\, le associazioni di mutuo soccorso\, la complessità culturale dei gruppi pigmei e le migrazioni interne al continente. Negli ultimi anni ha svolto ricerche etnografiche fra le comunità di immigrati congolesi nei sobborghi di Cape Town in Sudafrica. \nFra le sue pubblicazioni si annoverano i seguenti volumi: La foresta di alleanze. Popoli e riti in Africa equatoriale\, Roma-Bari\, Laterza\, 1999; Culture in transito. Trasformazioni\, performance e migrazioni nell’Africa sub-sahariana\, Milano\, Franco Angeli\, 2002; Culture e congiunture. Saggi di etnografia e storia mangbetu\, Milano\, Guerini e Associati\, 2006; Pigmei\, europei e altri selvaggi\, Roma-Bari\, Laterza\, 2010; Riti di iniziazione. Antropologi\, stoici e finti immortali\, Milano\, Raffaello Cortina\, 2015. Con Ciabarri e Mangiameli ha pubblicato nei 2018 il volume Antropologia culturale. I temi fondamentali\, Milano\, Raffaello Cortina. \n  \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui:\nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota\nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa:\nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:G. Mormino - Il desiderio ci rende felici o sempre insoddisfatti?
DESCRIPTION:Dopo l’Illuminismo e la fiducia nel progresso\, alcuni filosofi mettono in discussione l’idea che il desiderio possa servire per migliorare la nostra vita.  \nSecondo Schopenhauer\, il desiderio è l’espressione di una volontà cieca e incessante\, che spinge l’essere umano a cercare continuamente qualcosa che\, una volta ottenuto\, perde subito valore.  \nLa soddisfazione è solo momentanea: ogni desiderio appagato lascia spazio a un nuovo bisogno\, in una rincorsa senza fine.  \nPerciò la felicità non può essere raggiunta con la soddisfazione continua di desideri sempre nuovi\, ma più facilmente nella loro riduzione o spegnimento. Si tratta di una prospettiva radicale\, che invita a ripensare profondamente il rapporto esistente tra desiderio\, sofferenza e possibilità di una vita felice.  \n  \nGianfranco Mormino è docente di storia della filosofia e di filosofia morale. Da molti anni insegna presso l’Università degli Studi di Milano; nei suoi corsi e nei suoi libri si è occupato di scienza moderna\, di sociologia della religione\, di filosofia della storia e di etica contemporanea. Nel 2018 ha fondato la prima cattedra italiana di Studi Uomo-Animali. È autore di un manuale universitario di Storia della filosofia morale (ediz. Cortina) e di vari volumi di storia della filosofia. Ha uno stile di insegnamento caratterizzato da una grande chiarezza espositiva pur senza perdere nulla della profondità relativamente agli argomenti trattati. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:F. Baroni - Da dove nasce il senso del dovere? Oltre la morale del comando
DESCRIPTION:Che cosa ci spinge davvero ad agire moralmente? Una legge interiore assoluta\, la fede nel dovere\, oppure qualcosa di più originario? \nIn questa lezione analizzeremo le soluzioni proposte dalla morale moderna — dall’ottimismo al pessimismo\, fino all’indifferentismo — e cercheremo di evidenziare i limiti delle etiche fondate sulla certezza\, sulla fede o sull’obbedienza a una legge astratta. \nDa tale analisi emergerà una tesi radicale: il vero movente dell’azione morale non è il dovere imposto dall’alto\, ma la vita stessa\, con la sua tendenza a crescere\, intensificarsi\, espandersi e traboccare fuori da sé. \nRifletteremo su concetti come desiderio\, azione\, rischio e ideale\, e cercheremo di capire se la morale nasca più dalla pienezza della vita o dalle rinunce.   \nQuesta lezione fa parte di un breve ciclo di due lezioni su Jean Marie Guyau\, un importante filosofo francese di fine ‘800\, le cui riflessioni hanno impressionato anche il più famoso Nietzsche. \n  \nFrancesco Baroni è il relatore di casa e il fondatore del Circolo di Filosofia. Laureato in Filosofia Teoretica all’Università degli Studi di Milano\, ha creato nel 2003 il primo Circolo di Filosofia a Bergamo\, e ha svolto più di ottocento lezioni serali. Il suo stile di insegnamento è basato sulla fedeltà al testo storico e la chiarezza nell’esposizione di temi complessi. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui:\nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa:\nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:L. Guzzardi - Pro e contro il Metodo: Imre Lakatos e Paul Feyerabend
DESCRIPTION:Popper sostiene che la lotta per il cambiamento scientifico si riduce a un confronto a due fra la teoria e la realtà. Imre Lakatos\, invece\, ci fa notare che tale contesa ha sempre almeno tre protagonisti: la realtà e due o più programmi di ricerca rivali\, che si sfidano scambiandosi feroci critiche mentre elaborano tentativi di soluzione. Questo\, secondo Paul Feyerabend\, dimostra che non esiste un metodo buono per tutte le stagioni: gli scienziati sono degli anarchici che seguono un solo motto\, “tutto va bene”. Che ne è allora del Metodo? Esiste ancora un terreno neutro su cui ci si può scontrare\, ma alla fine anche incontrare? \n  \nLuca Guzzardi insegna Filosofia della scienza all’Università degli Studi di Milano. Dopo la laurea e il dottorato ha svolto attività di ricerca presso l’Istituto di Ricerca del Deutsches Museum di Monaco di Baviera\, l’Osservatorio Astronomico di Brera a Milano e il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Pavia. I suoi interessi di ricerca vertono sulla struttura e lo sviluppo storico della conoscenza scientifica\, in particolare delle scienze fisico-matematiche. È autore di numerose pubblicazioni\, fra cui Lo sguardo muto delle cose. Oggettività e scienza nell’età della crisi (Raffaello Cortina\, 2010) e Ruggiero Boscovich’s Theory of Natural Philosophy (Birkhäuser\, 2020). \n  \nNon ha mai provato una delle nostre lezioni? Clicchi qui per partecipare a una prima lezione gratuita di prova: \nRichiedi lezione gratuita \n \nHa già fatto la lezione di prova? Clicchi qui per sapere come iscriversi alla nostra associazione: \nAbbonamenti
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SUMMARY:F. Baroni - Perché puniamo noi stessi e gli altri? Oltre la morale della punizione
DESCRIPTION:Cosa ci spinge a punirci quando sbagliamo? E perché desideriamo che anche gli altri paghino per ciò che fanno di sbagliato? \nIl senso di colpa\, il bisogno di giustizia\, la punizione sono davvero necessari per la vita sociale\, oppure sono abitudini morali che possiamo mettere in discussione? \nSono domande che coinvolgono la nostra vita quotidiana – il modo in cui giudichiamo noi stessi\, educhiamo i figli\, reagiamo agli errori degli altri e immaginiamo la giustizia nella società. \nA partire dal pensiero di Jean-Marie Guyau\, esploreremo una tesi radicale: la logica della punizione – interiore ed esteriore – non è il fondamento della morale\, ma è qualcosa che possiamo superare.  \nQuesta lezione fa parte di un ciclo di due incontri su Guyau\, ma\, come tutte le nostre lezioni\, può essere seguita e compresa anche singolarmente. \n  \nFrancesco Baroni è il relatore di casa e il fondatore del Circolo di Filosofia. Laureato in Filosofia Teoretica all’Università degli Studi di Milano\, ha creato nel 2003 il primo Circolo di Filosofia a Bergamo\, e ha svolto più di ottocento lezioni serali. Il suo stile di insegnamento è basato sulla fedeltà al testo storico e la chiarezza nell’esposizione di temi complessi. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:G. Mormino - Desideriamo davvero ciò che vogliamo\, o il nostro desiderio è guidato dagli altri?
DESCRIPTION:Nel Novecento\, partendo dalla critica al concetto freudiano di desiderio come libido\, René Girard propone una prospettiva radicale: il desiderio non nasce spontaneamente nell’individuo\, ma si forma nel rapporto con gli altri.  \nNon desideriamo semplicemente un oggetto per ciò che è\, ma anche perché è desiderato da qualcuno che riconosciamo come modello. Il desiderio assume così una struttura triangolare\, in cui l’altro gioca un ruolo decisivo.  \nTale dinamica ci aiuta a comprendere alcuni importanti fenomeni del mondo contemporaneo: la competizione sociale\, la corsa al consumo e le forme di omologazione.  \n  \nGianfranco Mormino è docente di storia della filosofia e di filosofia morale. Da molti anni insegna presso l’Università degli Studi di Milano; nei suoi corsi e nei suoi libri si è occupato di scienza moderna\, di sociologia della religione\, di filosofia della storia e di etica contemporanea. Nel 2018 ha fondato la prima cattedra italiana di Studi Uomo-Animali. È autore di un manuale universitario di Storia della filosofia morale (ediz. Cortina) e di vari volumi di storia della filosofia. Ha uno stile di insegnamento caratterizzato da una grande chiarezza espositiva pur senza perdere nulla della profondità relativamente agli argomenti trattati. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:R. Colombo - “Indignazione”. La parola più bella della nostra lingua
DESCRIPTION:Viviamo un tempo caratterizzato da forti polarizzazioni politiche\, conflitti diffusi e crisi della rappresentanza. In tale contesto l’indignazione acquista particolare rilevanza\, perché è la forma più immediata di espressione del dissenso. \nMa cosa intendiamo davvero con questa parola? \nPhilip Roth fa dire al protagonista di un suo romanzo che l’indignazione è “la più bella parola della nostra lingua”. \nIn questo incontro proveremo a definire meglio il significato di questa parola\, risalendo alle sue cause e alle sue funzioni e cercheremo di comprendere il portato morale e politico che essa assume nel mondo contemporaneo. \nQuesta lezione inaugura un ciclo di incontri filosofici dedicati all’indignazione\, un sentimento che assume un ruolo centrale nella vita pubblica e nella riflessione etica. \nOgni lezione del ciclo può essere seguita anche singolarmente. \n  \nRaffaella Colombo ha collaborato per molti anni con la cattedra di Storia della Filosofia Morale dell’Università di Milano. Oltre al pensiero filosofico e politico di Leo Strauss\, cui ha dedicato la monografia Leo Strauss e la retorica del ritorno (Mimesis 2014) oltre a diversi articoli\, si è occupata di Spinoza\, di teorie dell’imitazione (con particolare riferimento alle opere di René Girard) e dell’opera di Freud. Nell’ambito degli “human-animal studies” ha pubblicato con Gianfranco Mormino e Benedetta Piazzesi\, il volume Dalla predazione al dominio. La guerra contro gli animali (Cortina 2017). Più recentemente ha pubblicato con Carocci la raccolta Sotto il segno di Platone\, a cura di Mauro Bonazzi. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nRichiedi lezione gratuita \n \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nAbbonamenti \n \n 
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SUMMARY:M.Ghilardi -  Jacques Derrida: il pensiero della scrittura
DESCRIPTION:Questa lezione sarà dedicata al filosofo francese Jacques Derrida (1930-2004)\, il cui pensiero si colloca all’intersezione tra fenomenologia\, strutturalismo e pensiero post-metafisico. \nAll’origine della sua filosofia vi è un’intuizione decisiva\, derivante dalla linguistica del ‘900: l’idea che la scrittura non sia soltanto il depositarsi finale di un pensiero o di una parola\, ma sia una pratica che si retroflette sullo stesso modo di pensare\, aprendo alcune possibilità\, e in particolare inaugurando – per ciò che riguarda la tradizione che diciamo “occidentale” – le coppie metafisiche classiche: segno/significato\, corpo/anima\, sensibile/intelligibile\, visibile/invisibile…  \nRipensare la scrittura\, attraverso la creazione di una “grammatologia”\, significherebbe dunque ripensare il processo che ha condotto alla nostra tarda modernità e “decostruire”\, ovvero mostrare nei suoi componenti ultimi\, un’intera tradizione di pensiero. \n  \nMarcello Ghilardi (Milano\, 1975) è professore associato in Estetica e in Philosophy of Interculturality all’Università di Padova. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Estetica e Teoria delle Arti presso l’Università di Palermo\, dopo essersi formato nelle università di Padova\, Milano\, Parigi e Pechino. È vice-direttore del Master in Studi Contemplativi presso l’Università di Padova. Ha tenuto conferenze in diverse università italiane e straniere\, tra cui Parigi\, Barcellona\, Berlino e Kyoto\, ed è stato visiting scholar presso l’università di Hong Kong. Svolge l’attività di traduttore e consulente per diverse case editrici. Ha tradotto e curato\, dal cinese\, il trattato di Shitao\, Discorsi sulla pittura del monaco Zucca Amara e ha pubblicato numerosi saggi in volumi miscellanei o su riviste nazionali e internazionali. I contributi più rilevanti del suo lavoro filosofico sono legati all’elaborazione e alla diffusione\, in Italia e in Europa\, di un pensiero interculturale che tenga conto soprattutto del confronto e del dialogo con le forme e le modalità delle tradizioni di pensiero cinese e giapponese\, per una messa in prospettiva di alcune categorie tipiche della filosofia occidentale (soggetto\, creazione artistica\, opera d’arte\, identità). \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nRichiedi lezione gratuita \n \n  \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nAbbonamenti \n \n 
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SUMMARY:R. Colombo - Indignazione: tristezza o forza morale? Spinoza e le passioni
DESCRIPTION:Cosa si può dire\, dal punto di vista filosofico\, del sentimento dell’indignazione? Possiamo attribuire a esso un valore morale? \nIn questo incontro partiremo dalla riflessione di Spinoza\, che nella sua “Etica” analizza l’indignatio considerandola una passione “triste” e dunque potenzialmente nociva. Essa\, tuttavia\, rivela anche un risvolto significativamente positivo: ci fa sentire partecipi della sofferenza altrui\, anche quando non ci riguarda direttamente. \nLa lezione fa parte di un ciclo filosofico dedicato all’indignazione e alle passioni morali\, e approfondisce il modo in cui la filosofia moderna ha analizzato questo sentimento. \nOgni lezione del ciclo può essere seguita anche singolarmente. \n  \nRaffaella Colombo ha collaborato per molti anni con la cattedra di Storia della Filosofia Morale dell’Università di Milano. Oltre al pensiero filosofico e politico di Leo Strauss\, cui ha dedicato la monografia Leo Strauss e la retorica del ritorno (Mimesis 2014) oltre a diversi articoli\, si è occupata di Spinoza\, di teorie dell’imitazione (con particolare riferimento alle opere di René Girard) e dell’opera di Freud. Nell’ambito degli “human-animal studies” ha pubblicato con Gianfranco Mormino e Benedetta Piazzesi\, il volume Dalla predazione al dominio. La guerra contro gli animali (Cortina 2017). Più recentemente ha pubblicato con Carocci la raccolta Sotto il segno di Platone\, a cura di Mauro Bonazzi. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nRichiedi lezione gratuita \n \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nAbbonamenti
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SUMMARY:R. Colombo - Si può educare l’indignazione? Filosofia\, giustizia e vita morale
DESCRIPTION:L’indignazione può essere trasformata in una risorsa morale e civile? \nIn questo incontro ci chiederemo se e come sia possibile educare l’indignazione\, trasformandola da semplice reazione emotiva di fronte a ingiustizie e soprusi in una forza capace di sostenere il diritto di ogni essere umano a una vita libera e dignitosa. \nLa lezione conclude un ciclo di filosofia dedicato all’indignazione\, in cui ci siamo interrogati sul ruolo che questa passione può avere nella costruzione di una società più giusta. \nOgni lezione del ciclo può essere seguita anche singolarmente. \n  \nRaffaella Colombo ha collaborato per molti anni con la cattedra di Storia della Filosofia Morale dell’Università di Milano. Oltre al pensiero filosofico e politico di Leo Strauss\, cui ha dedicato la monografia Leo Strauss e la retorica del ritorno (Mimesis 2014) oltre a diversi articoli\, si è occupata di Spinoza\, di teorie dell’imitazione (con particolare riferimento alle opere di René Girard) e dell’opera di Freud. Nell’ambito degli “human-animal studies” ha pubblicato con Gianfranco Mormino e Benedetta Piazzesi\, il volume Dalla predazione al dominio. La guerra contro gli animali (Cortina 2017). Più recentemente ha pubblicato con Carocci la raccolta Sotto il segno di Platone\, a cura di Mauro Bonazzi. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nRichiedi lezione gratuita \n \n  \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nAbbonamenti \n \n 
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SUMMARY:C.Martini - Metafisica e anima in Avicenna: la sintesi tra Aristotele e l'Islam
DESCRIPTION:Un’analisi critica del pensiero di Ibn Sina (Avicenna)\, figura cardine nella mediazione tra la filosofia greca e il Medioevo latino. La lezione approfondisce i nodi teoretici del suo sistema: dalla rivoluzionaria distinzione reale tra essenza ed esistenza – fondamento della prova dell’Essere Necessario – alla dottrina dell’anima e dell’autocoscienza\, esemplificata dal celebre esperimento mentale dell’Uomo Sospeso. Uno studio imprescindibile per comprendere le radici della scolastica e l’evoluzione del concetto di “essere” nel pensiero occidentale. (Descrizione provvisoria) \nCecilia Martini Bonadeo è professoressa associata presso l’Università di Padova dove insegna Storia del pensiero islamico\, Storia della filosofia araba medievale e Lingua e letteratura araba. È membro del comitato scientifico del Centro Interuniversitario “Greco Arabo Latino: Incontro di Culture” (Padova-Pisa)\, direttrice del Centro Interdipartimentale di Ricerca di Filosofia Medievale “Carlo Giacon” (Padova)\, dello staff editoriale di «Studia Graeco-Arabica» (Pisa). È poi codirettrice della rivista Medioevo. Rivista di Storia della Filosofia medievale (Padova). Le sue ricerche riguardano in particolare la tradizione araba della Metafisica di Aristotele; la filosofia di al-Fārābī; la filosofia\, la medicina e i viaggi di ‘Abd al-Laṭīf al-Baġdādī. \n  \nDA AGGIUNGERE IN FONDO A OGNI LEZIONE \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:M. Ghilardi - Le parole possono esprimere la verità? Linguaggio e pratica nello Zen
DESCRIPTION:La verità può essere espressa a parole? E se così non fosse\, quale ruolo rimane al linguaggio? La tradizione del buddhismo Zen si presenta come una via che non si fonda sulla scrittura né sulla dottrina\, e tuttavia ha prodotto una straordinaria quantità di testi\, dialoghi e racconti tramandati nei secoli. Questa apparente contraddizione invita a interrogarsi sul rapporto tra linguaggio\, verità e pratica Zen. \nAttraverso un confronto con la riflessione contemporanea\, la lezione esplorerà come lo Zen non opponga semplicemente parola ed esperienza\, ma ne ridefinisca il rapporto\, evitando tanto il culto dell’indicibilità\, quanto l’illusione che la verità coincida con ciò che può essere detto con le parole. \n  \n  \nMarcello Ghilardi (Milano\, 1975) è professore ordinario in Estetica e in Philosophy of Interculturality all’Università di Padova\, dove è anche vice-direttore del Master in Studi Contemplativi. Ha tenuto conferenze in diverse università italiane e straniere\, tra cui Parigi\, Barcellona\, Berlino e Kyoto\, ed è stato visiting scholar presso l’università di Hong Kong. È autore di numerosi saggi pubblicati in volumi miscellanei o su riviste nazionali e internazionali\, oltre che di una ventina di monografie. Il suo lavoro filosofico è rivolto all’elaborazione di un pensiero interculturale in dialogo con alcune tradizioni del pensiero cinese e giapponese\, per una messa in prospettiva di alcune categorie\, tipiche della filosofia occidentale\, come quelle di identità\, soggetto\, creazione artistica\, opera d’arte. \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui:\nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota\nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa:\nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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