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SUMMARY:L. Guzzardi - Pro e contro il Metodo: Imre Lakatos e Paul Feyerabend
DESCRIPTION:Popper sostiene che la lotta per il cambiamento scientifico si riduce a un confronto a due fra la teoria e la realtà. Imre Lakatos\, invece\, ci fa notare che tale contesa ha sempre almeno tre protagonisti: la realtà e due o più programmi di ricerca rivali\, che si sfidano scambiandosi feroci critiche mentre elaborano tentativi di soluzione. Questo\, secondo Paul Feyerabend\, dimostra che non esiste un metodo buono per tutte le stagioni: gli scienziati sono degli anarchici che seguono un solo motto\, “tutto va bene”. Che ne è allora del Metodo? Esiste ancora un terreno neutro su cui ci si può scontrare\, ma alla fine anche incontrare? \n  \nLuca Guzzardi insegna Filosofia della scienza all’Università degli Studi di Milano. Dopo la laurea e il dottorato ha svolto attività di ricerca presso l’Istituto di Ricerca del Deutsches Museum di Monaco di Baviera\, l’Osservatorio Astronomico di Brera a Milano e il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Pavia. I suoi interessi di ricerca vertono sulla struttura e lo sviluppo storico della conoscenza scientifica\, in particolare delle scienze fisico-matematiche. È autore di numerose pubblicazioni\, fra cui Lo sguardo muto delle cose. Oggettività e scienza nell’età della crisi (Raffaello Cortina\, 2010) e Ruggiero Boscovich’s Theory of Natural Philosophy (Birkhäuser\, 2020). \n  \nNon ha mai provato una delle nostre lezioni? Clicchi qui per partecipare a una prima lezione gratuita di prova: \nRichiedi lezione gratuita \n \nHa già fatto la lezione di prova? Clicchi qui per sapere come iscriversi alla nostra associazione: \nAbbonamenti
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SUMMARY:Francesco Baroni:Possiamo essere buoni senza dover obbedire a nessuno? Oltre la morale del comando.
DESCRIPTION:  \n  \nLa morale tradizionale ci chiede di essere buoni in obbedienza a qualcosa di esterno a noi: un dovere\, una legge\, il timore di una punizione. \nIl filosofo francese Jean-Marie Guyau\, alla fine dell’Ottocento\, ha operato un rovesciamento di questa idea: e se la bontà non fosse altro che il naturale traboccare di una vita vissuta con intensità? \nIn questa lezione esploreremo la sua tesi provocatoria\, secondo la quale l’eccesso di vitalità converge spontaneamente verso il sociale\, il generoso\, il morale. Ci chiederemo se questa tesi abbia ancora qualcosa da dirci oggi. \n  \nFrancesco Baroni è il relatore di casa e il fondatore del Circolo di Filosofia. Laureato in Filosofia Teoretica all’Università degli Studi di Milano\, ha creato nel 2003 il primo Circolo di Filosofia a Bergamo\, e ha svolto più di ottocento lezioni serali. Il suo stile di insegnamento è basato sulla fedeltà al testo storico e la chiarezza nell’esposizione di temi complessi. \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:G. Mormino - Desideriamo davvero ciò che vogliamo\, o il nostro desiderio è guidato dagli altri?
DESCRIPTION:Nel Novecento\, partendo dalla critica al concetto freudiano di desiderio come libido\, René Girard propone una prospettiva radicale: il desiderio non nasce spontaneamente nell’individuo\, ma si forma nel rapporto con gli altri.  \nNon desideriamo semplicemente un oggetto per ciò che è\, ma anche perché è desiderato da qualcuno che riconosciamo come modello. Il desiderio assume così una struttura triangolare\, in cui l’altro gioca un ruolo decisivo.  \nTale dinamica ci aiuta a comprendere alcuni importanti fenomeni del mondo contemporaneo: la competizione sociale\, la corsa al consumo e le forme di omologazione.  \n  \nGianfranco Mormino è docente di storia della filosofia e di filosofia morale. Da molti anni insegna presso l’Università degli Studi di Milano; nei suoi corsi e nei suoi libri si è occupato di scienza moderna\, di sociologia della religione\, di filosofia della storia e di etica contemporanea. Nel 2018 ha fondato la prima cattedra italiana di Studi Uomo-Animali. È autore di un manuale universitario di Storia della filosofia morale (ediz. Cortina) e di vari volumi di storia della filosofia. Ha uno stile di insegnamento caratterizzato da una grande chiarezza espositiva pur senza perdere nulla della profondità relativamente agli argomenti trattati. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:F. Baroni - Perché puniamo noi stessi e gli altri? Oltre la morale della punizione
DESCRIPTION:Cosa ci spinge a punirci quando sbagliamo? E perché desideriamo che anche gli altri paghino per ciò che fanno di sbagliato? \nIl senso di colpa\, il bisogno di giustizia\, la punizione sono davvero necessari per la vita sociale\, oppure sono abitudini morali che possiamo mettere in discussione? \nSono domande che coinvolgono la nostra vita quotidiana – il modo in cui giudichiamo noi stessi\, educhiamo i figli\, reagiamo agli errori degli altri e immaginiamo la giustizia nella società. \nA partire dal pensiero di Jean-Marie Guyau\, esploreremo una tesi radicale: la logica della punizione – interiore ed esteriore – non è il fondamento della morale\, ma è qualcosa che possiamo superare.  \nQuesta lezione fa parte di un ciclo di due incontri su Guyau\, ma\, come tutte le nostre lezioni\, può essere seguita e compresa anche singolarmente. \n  \nFrancesco Baroni è il relatore di casa e il fondatore del Circolo di Filosofia. Laureato in Filosofia Teoretica all’Università degli Studi di Milano\, ha creato nel 2003 il primo Circolo di Filosofia a Bergamo\, e ha svolto più di ottocento lezioni serali. Il suo stile di insegnamento è basato sulla fedeltà al testo storico e la chiarezza nell’esposizione di temi complessi. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:Francesco Baroni: Perché puniamo noi stessi e gli altri? Oltre la morale della punizione
DESCRIPTION:Perché puniamo noi stessi e gli altri? Oltre la morale della punizione \nCosa ci spinge a punirci quando sbagliamo? \nE perché desideriamo che anche gli altri paghino per ciò che fanno di sbagliato? \nIl senso di colpa\, il bisogno di giustizia\, la punizione sono davvero necessari per la vita sociale\, oppure sono abitudini morali che possiamo mettere in discussione? \nSono domande che coinvolgono la nostra vita quotidiana – il modo in cui giudichiamo noi stessi\, educhiamo i figli\, reagiamo agli errori degli altri e immaginiamo la giustizia nella società. \nA partire dal pensiero di Jean-Marie Guyau\, esploreremo una tesi radicale: la logica della punizione – interiore ed esteriore – non è il fondamento della morale\, ma è qualcosa che possiamo superare. \nQuesta lezione fa parte di un ciclo di due incontri su Guyau\, ma\, come tutte le nostre lezioni\, può essere seguita e compresa anche singolarmente. \n  \n  \nFrancesco Baroni è il relatore di casa e il fondatore del Circolo di Filosofia. Laureato in Filosofia Teoretica all’Università degli Studi di Milano\, ha creato nel 2003 il primo Circolo di Filosofia a Bergamo\, e ha svolto più di ottocento lezioni serali. Il suo stile di insegnamento è basato sulla fedeltà al testo storico e la chiarezza nell’esposizione di temi complessi. \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:F. Baroni - Pensare costa: Virginia Woolf e la ricerca di una stanza tutta per sé. A seguire\, dialogo con le traduttrici del libro.
DESCRIPTION:La filosofia occidentale ha spesso trattato la ricerca della verità come un atto puro dello spirito\, disincarnato e astratto. In questa lezione ribalteremo questa visione idealista attraverso le pagine di Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf: pensare richiede spazio\, autonomia economica e corpi liberi da condizionamenti sociali. \nInsieme alle traduttrici della nuova edizione italiana\, esploreremo il nucleo teoretico del saggio — dal materialismo della mente fino all’utopia della mente androgina —\, scoprendo come l’atto di tradurre una scrittura così fluttuante diventi\, a tutti gli effetti\, una pratica di interpretazione filosofica. \nA seguire le traduttrici Silvia Cercarelli e Arabella Soroldoni saranno a disposizione per dialogare e rispondere alle domande del relatore e del pubblico. \nFrancesco Baroni è il relatore di casa e il fondatore del Circolo di Filosofia. Laureato in Filosofia Teoretica all’Università degli Studi di Milano\, ha creato nel 2003 il primo Circolo di Filosofia a Bergamo\, e ha svolto più di ottocento lezioni serali. Il suo stile di insegnamento è basato sulla fedeltà al testo storico e la chiarezza nell’esposizione di temi complessi. \nSilvia Cercarelli è traduttrice letteraria\, studiosa di letteratura e dottoranda in studi di genere presso l’Università di Oxford. Il suo percorso intellettuale coniuga l’analisi filologica alla ricerca teoretica sulla rappresentazione dell’identità. Ha curato saggi e interventi focalizzati sulle intersezioni tra lingua\, traduzione e genere. Ha recentemente co-tradotto e curato la nuova edizione di Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf (Villaggio Maori Edizioni\, 2026). \nArabella Soroldoni è traduttrice\, studiosa e docente di traduzione editoriale. Il suo percorso unisce l’impegno civile alla passione per la parola scritta: per Mimesis ha tradotto importanti saggi critici sui sistemi di reclusione (tra cui opere di Baz Dreisinger e Victoria Law) e\, dallo svedese\, il testo Märit di Astrid Lindgren. Ha recentemente co-tradotto e curato la nuova edizione di Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf (Villaggio Maori Edizioni\, 2026). \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:R. Colombo - “Indignazione”. La parola più bella della nostra lingua
DESCRIPTION:Viviamo un tempo caratterizzato da forti polarizzazioni politiche\, conflitti diffusi e crisi della rappresentanza. In tale contesto l’indignazione acquista particolare rilevanza\, perché è la forma più immediata di espressione del dissenso. \nMa cosa intendiamo davvero con questa parola? \nPhilip Roth fa dire al protagonista di un suo romanzo che l’indignazione è “la più bella parola della nostra lingua”. \nIn questo incontro proveremo a definire meglio il significato di questa parola\, risalendo alle sue cause e alle sue funzioni e cercheremo di comprendere il portato morale e politico che essa assume nel mondo contemporaneo. \nQuesta lezione inaugura un ciclo di incontri filosofici dedicati all’indignazione\, un sentimento che assume un ruolo centrale nella vita pubblica e nella riflessione etica. \nOgni lezione del ciclo può essere seguita anche singolarmente. \n  \nRaffaella Colombo ha collaborato per molti anni con la cattedra di Storia della Filosofia Morale dell’Università di Milano. Oltre al pensiero filosofico e politico di Leo Strauss\, cui ha dedicato la monografia Leo Strauss e la retorica del ritorno (Mimesis 2014) oltre a diversi articoli\, si è occupata di Spinoza\, di teorie dell’imitazione (con particolare riferimento alle opere di René Girard) e dell’opera di Freud. Nell’ambito degli “human-animal studies” ha pubblicato con Gianfranco Mormino e Benedetta Piazzesi\, il volume Dalla predazione al dominio. La guerra contro gli animali (Cortina 2017). Più recentemente ha pubblicato con Carocci la raccolta Sotto il segno di Platone\, a cura di Mauro Bonazzi. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nRichiedi lezione gratuita \n \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nAbbonamenti \n \n 
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SUMMARY:M.Ghilardi -  Jacques Derrida: il pensiero della scrittura
DESCRIPTION:Questa lezione sarà dedicata al filosofo francese Jacques Derrida (1930-2004)\, il cui pensiero si colloca all’intersezione tra fenomenologia\, strutturalismo e pensiero post-metafisico. \nAll’origine della sua filosofia vi è un’intuizione decisiva\, derivante dalla linguistica del ‘900: l’idea che la scrittura non sia soltanto il depositarsi finale di un pensiero o di una parola\, ma sia una pratica che si retroflette sullo stesso modo di pensare\, aprendo alcune possibilità\, e in particolare inaugurando – per ciò che riguarda la tradizione che diciamo “occidentale” – le coppie metafisiche classiche: segno/significato\, corpo/anima\, sensibile/intelligibile\, visibile/invisibile…  \nRipensare la scrittura\, attraverso la creazione di una “grammatologia”\, significherebbe dunque ripensare il processo che ha condotto alla nostra tarda modernità e “decostruire”\, ovvero mostrare nei suoi componenti ultimi\, un’intera tradizione di pensiero. \n  \nMarcello Ghilardi (Milano\, 1975) è professore associato in Estetica e in Philosophy of Interculturality all’Università di Padova. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Estetica e Teoria delle Arti presso l’Università di Palermo\, dopo essersi formato nelle università di Padova\, Milano\, Parigi e Pechino. È vice-direttore del Master in Studi Contemplativi presso l’Università di Padova. Ha tenuto conferenze in diverse università italiane e straniere\, tra cui Parigi\, Barcellona\, Berlino e Kyoto\, ed è stato visiting scholar presso l’università di Hong Kong. Svolge l’attività di traduttore e consulente per diverse case editrici. Ha tradotto e curato\, dal cinese\, il trattato di Shitao\, Discorsi sulla pittura del monaco Zucca Amara e ha pubblicato numerosi saggi in volumi miscellanei o su riviste nazionali e internazionali. I contributi più rilevanti del suo lavoro filosofico sono legati all’elaborazione e alla diffusione\, in Italia e in Europa\, di un pensiero interculturale che tenga conto soprattutto del confronto e del dialogo con le forme e le modalità delle tradizioni di pensiero cinese e giapponese\, per una messa in prospettiva di alcune categorie tipiche della filosofia occidentale (soggetto\, creazione artistica\, opera d’arte\, identità). \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nRichiedi lezione gratuita \n \n  \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nAbbonamenti \n \n 
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SUMMARY:R. Colombo - Indignazione: tristezza o forza morale? Spinoza e le passioni
DESCRIPTION:Cosa si può dire\, dal punto di vista filosofico\, del sentimento dell’indignazione? Possiamo attribuire a esso un valore morale? \nIn questo incontro partiremo dalla riflessione di Spinoza\, che nella sua “Etica” analizza l’indignatio considerandola una passione “triste” e dunque potenzialmente nociva. Essa\, tuttavia\, rivela anche un risvolto significativamente positivo: ci fa sentire partecipi della sofferenza altrui\, anche quando non ci riguarda direttamente. \nLa lezione fa parte di un ciclo filosofico dedicato all’indignazione e alle passioni morali\, e approfondisce il modo in cui la filosofia moderna ha analizzato questo sentimento. \nOgni lezione del ciclo può essere seguita anche singolarmente. \n  \nRaffaella Colombo ha collaborato per molti anni con la cattedra di Storia della Filosofia Morale dell’Università di Milano. Oltre al pensiero filosofico e politico di Leo Strauss\, cui ha dedicato la monografia Leo Strauss e la retorica del ritorno (Mimesis 2014) oltre a diversi articoli\, si è occupata di Spinoza\, di teorie dell’imitazione (con particolare riferimento alle opere di René Girard) e dell’opera di Freud. Nell’ambito degli “human-animal studies” ha pubblicato con Gianfranco Mormino e Benedetta Piazzesi\, il volume Dalla predazione al dominio. La guerra contro gli animali (Cortina 2017). Più recentemente ha pubblicato con Carocci la raccolta Sotto il segno di Platone\, a cura di Mauro Bonazzi. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nRichiedi lezione gratuita \n \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nAbbonamenti
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SUMMARY:R. Colombo - Si può educare l’indignazione? Filosofia\, giustizia e vita morale
DESCRIPTION:L’indignazione può essere trasformata in una risorsa morale e civile? \nIn questo incontro ci chiederemo se e come sia possibile educare l’indignazione\, trasformandola da semplice reazione emotiva di fronte a ingiustizie e soprusi in una forza capace di sostenere il diritto di ogni essere umano a una vita libera e dignitosa. \nLa lezione conclude un ciclo di filosofia dedicato all’indignazione\, in cui ci siamo interrogati sul ruolo che questa passione può avere nella costruzione di una società più giusta. \nOgni lezione del ciclo può essere seguita anche singolarmente. \n  \nRaffaella Colombo ha collaborato per molti anni con la cattedra di Storia della Filosofia Morale dell’Università di Milano. Oltre al pensiero filosofico e politico di Leo Strauss\, cui ha dedicato la monografia Leo Strauss e la retorica del ritorno (Mimesis 2014) oltre a diversi articoli\, si è occupata di Spinoza\, di teorie dell’imitazione (con particolare riferimento alle opere di René Girard) e dell’opera di Freud. Nell’ambito degli “human-animal studies” ha pubblicato con Gianfranco Mormino e Benedetta Piazzesi\, il volume Dalla predazione al dominio. La guerra contro gli animali (Cortina 2017). Più recentemente ha pubblicato con Carocci la raccolta Sotto il segno di Platone\, a cura di Mauro Bonazzi. \n  \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nRichiedi lezione gratuita \n \n  \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nAbbonamenti \n \n 
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SUMMARY:C.Martini - Metafisica e anima in Avicenna: la sintesi tra Aristotele e l'Islam
DESCRIPTION:Un’analisi critica del pensiero di Ibn Sina (Avicenna)\, figura cardine nella mediazione tra la filosofia greca e il Medioevo latino. La lezione approfondisce i nodi teoretici del suo sistema: dalla rivoluzionaria distinzione reale tra essenza ed esistenza – fondamento della prova dell’Essere Necessario – alla dottrina dell’anima e dell’autocoscienza\, esemplificata dal celebre esperimento mentale dell’Uomo Sospeso. Uno studio imprescindibile per comprendere le radici della scolastica e l’evoluzione del concetto di “essere” nel pensiero occidentale. (Descrizione provvisoria) \nCecilia Martini Bonadeo è professoressa associata presso l’Università di Padova dove insegna Storia del pensiero islamico\, Storia della filosofia araba medievale e Lingua e letteratura araba. È membro del comitato scientifico del Centro Interuniversitario “Greco Arabo Latino: Incontro di Culture” (Padova-Pisa)\, direttrice del Centro Interdipartimentale di Ricerca di Filosofia Medievale “Carlo Giacon” (Padova)\, dello staff editoriale di «Studia Graeco-Arabica» (Pisa). È poi codirettrice della rivista Medioevo. Rivista di Storia della Filosofia medievale (Padova). Le sue ricerche riguardano in particolare la tradizione araba della Metafisica di Aristotele; la filosofia di al-Fārābī; la filosofia\, la medicina e i viaggi di ‘Abd al-Laṭīf al-Baġdādī. \n  \nDA AGGIUNGERE IN FONDO A OGNI LEZIONE \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota \nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa: \nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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SUMMARY:M. Ghilardi - Le parole possono esprimere la verità? Linguaggio e pratica nello Zen
DESCRIPTION:La verità può essere espressa a parole? E se così non fosse\, quale ruolo rimane al linguaggio? La tradizione del buddhismo Zen si presenta come una via che non si fonda sulla scrittura né sulla dottrina\, e tuttavia ha prodotto una straordinaria quantità di testi\, dialoghi e racconti tramandati nei secoli. Questa apparente contraddizione invita a interrogarsi sul rapporto tra linguaggio\, verità e pratica Zen. \nAttraverso un confronto con la riflessione contemporanea\, la lezione esplorerà come lo Zen non opponga semplicemente parola ed esperienza\, ma ne ridefinisca il rapporto\, evitando tanto il culto dell’indicibilità\, quanto l’illusione che la verità coincida con ciò che può essere detto con le parole. \n  \n  \nMarcello Ghilardi (Milano\, 1975) è professore ordinario in Estetica e in Philosophy of Interculturality all’Università di Padova\, dove è anche vice-direttore del Master in Studi Contemplativi. Ha tenuto conferenze in diverse università italiane e straniere\, tra cui Parigi\, Barcellona\, Berlino e Kyoto\, ed è stato visiting scholar presso l’università di Hong Kong. È autore di numerosi saggi pubblicati in volumi miscellanei o su riviste nazionali e internazionali\, oltre che di una ventina di monografie. Il suo lavoro filosofico è rivolto all’elaborazione di un pensiero interculturale in dialogo con alcune tradizioni del pensiero cinese e giapponese\, per una messa in prospettiva di alcune categorie\, tipiche della filosofia occidentale\, come quelle di identità\, soggetto\, creazione artistica\, opera d’arte. \nDevi ancora fare la prima lezione gratuita? Iscriviti qui:\nhttp://www.circolodifilosofia.com/prenota\nHai già fatto la lezione gratuita e vuoi pagare la quota associativa per partecipare alla lezione? Ecco come comprare la quota associativa:\nhttp://www.circolodifilosofia.com/abbonamenti
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